giovedì, Giugno 20, 2024

Paura senza fine vs. Una fine da paura.

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Nel panorama aziendale, l’interruzione del flusso di ricavi suscita due reazioni principali nei board aziendali. Da un lato, c’è chi, perseguito dall’urgenza di risultati immediati, si rifugia in una sorta di fatalismo, accettando passivamente la possibilità di eventi avversi che potrebbero compromettere i ricavi. Dall’altro, vi sono coloro che, consapevoli dell’importanza e della complessità del fenomeno, si impegnano attivamente nella sua gestione, cercando soluzioni innovative e strategie a lungo termine per affrontare la Business Interruption, considerata sempre più una sfida continua piuttosto che un evento isolato.

Crescita dell’interesse per la cybersecurity: La crescente frequenza degli attacchi informatici, con un picco mai registrato di 1.382 incidenti gravi nel solo primo semestre del 2023 secondo il Clusit, ha spinto le aziende italiane a elevare la cybersecurity a priorità massima degli investimenti digitali. Questo impegno si riflette nel mercato italiano della cybersecurity, che nel 2023 ha raggiunto un valore record di 2,15 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.

Il Ruolo: La Business Interruption si posiziona al secondo posto tra i rischi globali secondo l’Allianz Barometer 2024, subito dopo il rischio cyber. Nonostante la sua rilevanza, molte aziende faticano ancora a integrare una gestione efficace della BI nei loro piani strategici, a causa di vari ostacoli come la necessità di un controllo di gestione avanzato, la valutazione accurata dei margini lungo la catena del valore e la comprensione del costo effettivo di un’interruzione.

Approccio alla gestione del rischio: Tra le aziende che si confrontano con la BI, alcune optano per soluzioni assicurative tradizionali, mentre altre esplorano strumenti più innovativi. La scelta spesso dipende dalla capacità di analizzare e gestire internamente i rischi, oltre che dal confronto tra i costi dell’interruzione e i potenziali benefici di prodotti assicurativi specifici.

Impatto sull’efficienza operativa: L’ansia per il mantenimento di un EBIT a breve termine spinge molte aziende verso l’iper-specializzazione degli impianti produttivi in nome della massima efficienza. Tuttavia, questa tendenza si scontra con le esigenze di gestione della Business Interruption, che richiedono maggiore flessibilità operativa per mitigare le perturbazioni del flusso produttivo.

Soluzioni Assicurative Alternative: I mercati assicurativi alternativi (ART – Alternative Risk Transfer) offrono risposte a rischi atipici che possono causare BI, permettendo alle aziende di trovare soluzioni razionali ai continui cambiamenti e sfide del contesto globale attuale.

La gestione della Business Interruption emerge come un’opportunità di sviluppo qualitativo per le aziende, che possono trarre vantaggio da un approccio analitico alla marginalità e dalla creazione di una cultura aziendale orientata alla sicurezza. Questa sfida richiede un equilibrio tra investimenti tecnologici e valorizzazione del capitale umano, puntando sulla formazione e sulla sensibilizzazione dei lavoratori per costruire un approccio “security-first”.

Innovazione o fatalismo? Complessità e strategie si scontrano. Fondamentale 1) avere una visione a lungo termine 2) per costruire giorno dopo giorno il futuro economico aziendale.

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