lunedì, Luglio 22, 2024

Intelligenza Artificiale: il disegno di Legge del Consiglio dei Ministri Italiano – Un’analisi approfondita.

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Il 23 aprile 2024, il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato un disegno di legge che mira a disciplinare lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nel Paese. Il disegno di legge, denominato “Norme per lo sviluppo e l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale” (A.S. n. 1066), rappresenta un passo importante per regolamentare questo settore in rapida evoluzione e per garantire un utilizzo responsabile, trasparente e sicuro dell’IA in Italia. Ma cosa contiene veramente?

Obiettivi e principi cardine

L’obiettivo principale del disegno di legge è quello di promuovere lo sviluppo e l’adozione dell’IA in modo da massimizzarne i benefici per la società italiana, pur mitigandone i potenziali rischi. Per raggiungere questo obiettivo, il disegno di legge si basa su una serie di principi cardine, tra cui:

  • Rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali: L’IA non deve essere utilizzata in alcun modo che possa discriminare o ledere i diritti delle persone.
  • Sicurezza e protezione dei dati: I sistemi di IA devono essere progettati e utilizzati in modo da garantire la sicurezza dei dati e la privacy degli individui.
  • Trasparenza e responsabilità: Le persone devono essere informate quando viene utilizzato un sistema di IA e devono avere la possibilità di comprenderne il funzionamento e di richiedere spiegazioni sulle decisioni prese da tale sistema.
  • Robustezza e affidabilità: I sistemi di IA devono essere progettati e utilizzati in modo da essere robusti e affidabili, e da prevenire potenziali danni.
  • Sostenibilità e compatibilità ambientale: Lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA devono essere orientati alla sostenibilità e compatibili con la tutela dell’ambiente.

Governance e autorità di vigilanza

Per garantire l’attuazione dei principi sopracitati, il disegno di legge istituisce un’autorità nazionale per l’intelligenza artificiale composta da esperti di diversi settori, tra cui: informatica, ingegneria, diritto, etica e filosofia, con il compito di:

  • Sovrintendere all’attuazione della legge e allo sviluppo responsabile dell’IA in Italia.
  • Promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo dell’IA.
  • Elaborare linee guida per lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA.
  • Monitorare l’impatto dell’IA sulla società e sull’economia.
  • Gestire un registro nazionale dei sistemi di IA.

Settori di applicazione

Il disegno di legge definisce una serie di ambiti in cui l’IA può essere utilizzata, tra cui:

  • Sanità: L’IA può essere utilizzata per sviluppare nuovi farmaci e trattamenti, per migliorare la diagnosi delle malattie, per personalizzare le cure per i pazienti e per supportare il lavoro dei medici e degli infermieri.
  • Ricerca scientifica: L’IA può essere utilizzata per accelerare il ritmo della scoperta scientifica, per analizzare grandi quantità di dati e per risolvere problemi complessi.
  • Industria: L’IA può essere utilizzata per automatizzare i processi produttivi, migliorare l’efficienza e la qualità dei prodotti, sviluppare nuovi servizi e ottimizzare la logistica.
  • Trasporti: L’IA può essere utilizzata per sviluppare veicoli autonomi, migliorare la gestione del traffico, ottimizzare i percorsi di viaggio e ridurre gli incidenti.
  • Agricoltura: L’IA può essere utilizzata per ottimizzare l’uso di acqua e fertilizzanti, monitorare la salute delle colture e del bestiame e prevedere le rese dei raccolti.
  • Ambiente: L’IA può essere utilizzata per monitorare l’inquinamento, la deforestazione e il cambiamento climatico, sviluppare soluzioni per la tutela dell’ambiente e ottimizzare la gestione delle risorse naturali.

Misure di salvaguardia e divieti

Il disegno di legge introduce una serie di misure di salvaguardia per prevenire i potenziali rischi associati all’IA, tra cui:

  • Valutazione di conformità: I sistemi di IA ad alto rischio, come quelli utilizzati in settori come la sanità, la finanza e i trasporti, dovranno essere sottoposti a una valutazione di conformità da parte di un organismo indipendente prima di essere utilizzati.
  • Divieto di determinate applicazioni: Il disegno di legge vieta l’utilizzo dell’IA per alcune applicazioni considerate pericolose o eticamente inaccettabili, come:
    • Armi autonome: Sistemi di IA che possono selezionare e colpire autonomamente bersagli senza intervento umano.
    • Sistemi di sorveglianza di massa: Sistemi di IA che utilizzano il riconoscimento facciale o altre tecnologie per monitorare le persone in modo massiccio e indiscriminato.
    • Sistemi di punteggio del credito sociale: Sistemi di IA che utilizzano dati personali per creare profili di individui e valutarne l’affidabilità creditizia o il comportamento sociale.

Obbligo di spiegazione e diritto all’obiezione di coscienza

Il disegno di legge introduce il diritto per i cittadini di chiedere una spiegazione del funzionamento di un sistema di IA che ha preso una decisione che li riguarda. Inoltre, il disegno di legge riconosce il diritto all’obiezione di coscienza per i lavoratori che si oppongono all’utilizzo di sistemi di IA che violano i loro principi etici.

Promozione della ricerca e dell’innovazione

Il disegno di legge prevede una serie di misure per promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo dell’IA in Italia, tra cui:

  • Finanziamenti pubblici per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di IA.
  • Creazione di centri di ricerca sull’IA.
  • Promozione della formazione e dell’educazione sull’IA.
  • Favorire la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese.

Considerazioni conclusive: Il disegno di legge italiano sull’intelligenza artificiale rappresenta un passo importante per regolamentare questo settore in rapida evoluzione e per garantire un utilizzo responsabile, etico, trasparente e sicuro costruito con un approccio equilibrato e ponderato, che mira a promuovere i benefici dell’IA pur mitigandone i potenziali rischi.

Il successo del disegno di legge dipenderà dalla sua attuazione efficace e dalla capacità di adattarsi ai rapidi progressi tecnologici nel campo dell’IA.

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