lunedì, Luglio 22, 2024

La quiete dopo la tempesta? Non illuderti, la minaccia è in agguato.

Share

Lo leggiamo tutti i giorni, le minacce informatiche sono in costante evoluzione e assumono forme sempre più sofisticate. Hacker, cybercriminali e stati nazionali investono ingenti risorse per sviluppare nuovi malware, sfruttare le vulnerabilità dei sistemi informatici e rubare dati sensibili.

Assicurazione Cyber per salvaguardare le aziende nella nuova era digitale

Se negli ultimi mesi del 2023 si è registrato un leggero calo del numero di attacchi ransomware e phishing, gli esperti avvertono che si tratta solo di una quiete apparente. La minaccia informatica non è affatto diminuita, anzi è pronta a riemergere con nuove e più insidiose strategie.

Secondo il Rapporto McAfee Threat Predictions 2024, la minaccia principale per il resto dell’anno saranno gli attacchi basati sull’intelligenza artificiale (AI). Gli hacker stanno infatti sfruttando l’AI per automatizzare gli attacchi, renderli più mirati e difficili da individuare. Un esempio concreto è rappresentato dai cosiddetti “deepfake”, video o audio manipolati con l’intelligenza artificiale per ingannare le persone e ottenere informazioni sensibili. Un altro pericolo da non sottovalutare sono gli attacchi alle piattaforme cloud. Questi attacchi sfruttano le vulnerabilità dei sistemi cloud per rubare dati sensibili o per prendere il controllo di interi sistemi informatici.

Ma quali sono gli attacchi informatici che hanno fatto notizia negli ultimi mesi?

Maggio 2024: un attacco hacker ha colpito il colosso del commercio elettronico Shopify, compromettendo i dati di milioni di clienti. L’attacco è stato possibile grazie all’utilizzo di credenziali rubate di un dipendente Shopify.

Giugno 2024: un malware di tipo wiper ha preso di mira le infrastrutture informatiche del governo iraniano, causando gravi danni ai sistemi governativi. Il malware ha cancellato i dati dai computer e dai server del governo, rendendoli inutilizzabili.

Giugno 2024: un gruppo di hacker ha lanciato un attacco DDoS (Distributed Denial-of-Service) contro il sito web di Microsoft, rendendolo inaccessibile per diverse ore. L’attacco ha inondato i server di Microsoft con un numero elevato di richieste, rendendoli impossibilitati a rispondere alle richieste legittime degli utenti.

Questi sono solo alcuni esempi degli attacchi informatici che avvengono ogni giorno nel mondo. La frequenza e la gravità di questi attacchi sottolineano l’importanza di investire in misure di sicurezza adeguate per proteggere i propri sistemi informatici e i dati sensibili.

Cosa possiamo fare per difenderci? Non esiste una soluzione unica che possa garantire una protezione assoluta, ma è possibile adottare diverse misure per ridurre significativamente il rischio di subire un attacco informatico. Non smetteremo mai di fornirti dei consigli pratici:

  • Aggiornare costantemente software e sistemi operativi. Gli aggiornamenti software spesso includono patch di sicurezza che correggono vulnerabilità note agli hacker
  • Utilizzare password sicure e univoche per ogni account. Le password dovrebbero essere lunghe, complesse e includere una combinazione di lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli.
  • Fare attenzione a email e siti web sospetti. Non aprire email o cliccare su link da mittenti sconosciuti. Diffidare di siti web che sembrano poco curati o che richiedono l’inserimento di dati personali.
  • Installare un software antivirus e un firewall. Un software antivirus aiuta a proteggere il computer da virus, malware e altre minacce online. Un firewall aiuta a bloccare le connessioni non autorizzate al computer.
  • Effettuare backup regolari dei dati. I backup sono fondamentali per recuperare i dati in caso di attacco informatico o di altro incidente.
  • Sottoporsi a regolari test di penetrazione per identificare le vulnerabilità dei sistemi informatici. I test di penetrazione simulano un attacco informatico per identificare eventuali punti deboli nei sistemi di sicurezza.
  • Formare i dipendenti sui rischi informatici e sulle buone pratiche per proteggersi. I dipendenti sono spesso il primo bersaglio degli hacker, che sfruttano la loro ingenuità o la loro disattenzione per infiltrarsi nei sistemi informatici aziendali.È importante formare i dipendenti sui rischi informatici e sulle buone pratiche per proteggersi, come ad esempio:
  • Riconoscere e segnalare email di phishing.
  • Creare password sicure e univoche.
  • Mantenere i software aggiornati.
  • Non aprire allegati o cliccare su link da mittenti sconosciuti.
  • Fare attenzione a siti web sospetti.
  • Non condividere dati sensibili con persone sconosciute.
  • Denunciare immediatamente qualsiasi attività sospetta.

LOltre a queste misure di base, è importante anche implementare una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda. Ciò significa incoraggiare i dipendenti a parlare apertamente dei rischi informatici e a segnalare qualsiasi problema che riscontrano.

La cybersecurity è un investimento che ripaga. Proteggere i propri sistemi informatici e i dati sensibili significa tutelare la reputazione dell’azienda, evitare interruzioni del servizio e, in alcuni casi, persino salvare vite umane. Non sottovalutare la minaccia informatica. Investi nella cybersecurity oggi stesso per un futuro più sicuro.

Ti è piaciuto questo articolo?

Read more

Ultimi articoli