giovedì, Giugno 20, 2024

Intelligenza Artificiale: La crescita impetuosa nel mondo del lavoro (+52% in Italia)

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Il mercato dell’intelligenza artificiale (IA) in Italia sta vivendo una crescita senza precedenti. Nel solo 2023, abbiamo assistito a un aumento del 52%, portando il valore del mercato a 760 milioni di euro. Questo incremento fa seguito a una serie di aumenti significativi negli anni precedenti, testimoniando una crescita complessiva del 262% negli ultimi cinque anni.

La maggior parte degli investimenti si concentra sulle soluzioni di analisi e interpretazione di testi, classificazione, sintesi, e spiegazione di documenti, oltre agli agenti conversazionali. Tuttavia, i progetti legati all’AI Generativa rappresentano ancora una quota minore, pari al 5% del totale.

Adozione dell’IA nelle imprese Italiane

  • Circa il 60% delle grandi aziende italiane ha avviato progetti di IA, principalmente a livello sperimentale.
  • Il 66% di queste aziende sta esplorando le applicazioni dell’AI Generativa, con il 17% che ha già avviato sperimentazioni in questo ambito.
  • Solo il 18% delle PMI italiane ha intrapreso iniziative legate all’IA.

Analisi dell’Osservatorio Artificial Intelligence

La School of Management del Politecnico di Milano ha rilevato che le criticità principali legate all’IA riguardano la necessità di garantire la correttezza dei risultati (robustezza), l’esplicabilità delle decisioni (Explainability) e il rispetto delle regolamentazioni europee.

Il mercato dell’IA in Italia

  • Le grandi aziende generano il 90% del mercato dell’IA in Italia.
  • Il 29% del mercato è legato all’analisi e all’estrazione di informazioni dai dati, mentre il 27% riguarda l’interpretazione del linguaggio

Maturità delle aziende nell’adozione dell’IA

Le aziende vengono classificate in base alla loro maturità nell’adozione dell’IA: l’11% è considerato ‘avanguardista’, il 23% ‘apprendista’, e il restante 66% mostra situazioni eterogenee.

Impatti sull’aumento di produttività e mondo del lavoro

L’adozione dell’IA porterà a un significativo aumento della produttività, soprattutto nei settori in cui può fornire risultati paragonabili o superiori a quelli umani, ma con tempi e costi ridotti. Si stima che, in Italia, l’IA possa sostituire il lavoro equivalente a circa 3,8 milioni di persone nei prossimi dieci anni.

Tuttavia, l’invecchiamento della popolazione e la conseguente carenza di forza lavoro potrebbero rendere questa automazione quasi necessaria.

L’impatto maggiore sulle attività intellettuali rispetto a quelle manuali, con professionisti, tecnici qualificati e manager tra le categorie più a rischio di automazione.

Velocità operativa e team orizzontali

Per trarre benefici reali dall’IA, le aziende dovrebbero puntare sulla velocità decisionale e su team che lavorano trasversalmente alle diverse divisioni.

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il panorama lavorativo e produttivo in Italia e non solo, promettendo una rivoluzione sia in termini di efficienza che di modalità di lavoro. Tuttavia, è fondamentale soprattutto in questa fase adottare approcci che favoriscano l’innovazione mantenendo al contempo un occhio di riguardo per le implicazioni sociali e lavorative.

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