Lo sappiamo, il mercato del “cyber assurance” (assicurazione cibernetica) è in costante crescita, spinto dall’aumento esponenziale degli attacchi informatici. Facciamo una breve analisi di metà anno (2025).

1. Crescita del Mercato e Potenziale in Europa
- Aumento dei premi: Secondo stime di Munich Re, il mercato globale delle assicurazioni cyber ha raggiunto i $15,3 miliardi nel 2024 e si prevede che toccherà i $16,3 miliardi nel 2025. Entro il 2030, i premi globali potrebbero addirittura raddoppiare.
- Gap di protezione: Nonostante la crescita, esiste un “protection gap” significativo, specialmente tra le piccole e medie imprese (PMI). In Italia, per esempio, sebbene l’interesse stia crescendo, per quasi la metà delle aziende l’assicurazione cyber non è ancora una priorità strategica.
- Ruolo dell’Europa: Sebbene il mercato sia dominato dagli Stati Uniti, l’Europa è destinata a contribuire in modo sostanziale alla crescita futura, con un potenziale di crescita nella raccolta premi che potrebbe raggiungere i 700 milioni di euro nelle principali economie europee (Germania, Francia, Italia e Spagna).
2. Aumento e Sofisticazione delle Minacce
- Attacchi basati sull’AI: L’intelligenza artificiale (AI) è diventata un’arma a doppio taglio. Se da un lato offre nuovi strumenti per la difesa, dall’altro i criminali la utilizzano per creare attacchi sempre più sofisticati, come il phishing e i deepfake.
- Ransomware e data breach: Ransomware e malware rimangono i principali motori di perdita per le aziende, con il fenomeno della “doppia estorsione” (furto di dati oltre all’estorsione) in forte aumento. Nel terzo trimestre del 2023, il 90% degli attacchi ransomware ha coinvolto una violazione dei dati.
- Attacchi alla supply chain: Gli attacchi si concentrano sempre più sui servizi di terze parti e sulla catena di approvvigionamento, creando impatti sistemici e potenziali perdite economiche rilevanti.
3. Evoluzione dell’Offerta Assicurativa
- Focalizzazione sulle PMI: Gli assicuratori stanno migliorando la stabilità dei prezzi e la chiarezza delle coperture, rendendo le polizze cyber più accessibili per le PMI, che rappresentano una fetta importante dell’economia e sono spesso le più vulnerabili.
- Integrazione di servizi proattivi: Per colmare il gap di protezione, le compagnie assicurative e i broker puntano su una semplificazione dell’offerta e sull’integrazione di servizi di gestione proattiva degli incidenti. Vengono anche proposte piattaforme tecnologiche per valutare le vulnerabilità e calibrare i prezzi in base agli investimenti in sicurezza informatica già in atto.
- Maggiore attenzione al risk management: Per sottoscrivere rischi complessi, gli assicuratori richiedono prezzi adeguati al rischio e una maggiore trasparenza. Le risposte degli *underwriter* includono l’imposizione di limiti e franchigie più elevati.
4. Dati e Statistiche Rilevanti
- Italia: Nel 2024, l’Italia ha registrato 756 eventi cyber contro istituzioni nazionali, raddoppiando il numero rispetto all’anno precedente.
- Cybercrime: Si stima che i costi globali della criminalità informatica possano variare da 1 a 9,5 trilioni di dollari entro il 2024.
- Adozione della cybersecurity: Sebbene il 73% delle grandi imprese in Italia abbia subito almeno un attacco nel 2024, solo il 15% delle aziende sa come difendersi adeguatamente. Le principali azioni adottate sono il consolidamento della tecnologia e il potenziamento dei programmi di formazione.
Piattaforme e strumenti “Richiesti” o “Consigliati”
Le compagnie assicurative stanno spostando l’attenzione dalla sola “assicurazione” a un approccio più completo di “cyber resilience”, che include sia la protezione che la gestione del rischio. Di conseguenza, non si limitano più a risarcire i danni, ma richiedono che il cliente possegga piattaforme e strumenti di sicurezza per ridurre la probabilità e l’impatto degli attacchi dando un peso a specifici controlli di sicurezza che sono considerati fondamentali per una buona igiene informatica. L’implementazione di queste misure può influenzare il premio assicurativo, la copertura offerta e persino la possibilità di ottenere una polizza.
Ecco i principali tipi di piattaforme e controlli che vengono consigliati o richiesti:
- Piattaforme di Valutazione e Gestione del Rischio (Cyber Risk Management)
- Valutazione continua della postura di sicurezza: Piattaforme che assegnano un “rating di sicurezza” a un’azienda, simile a un rating del credito. Questo punteggio si basa su dati raccolti dall’esterno (vulnerabilità, configurazioni errate, ecc.) e fornisce una panoramica oggettiva del rischio. Molti assicuratori utilizzano questi punteggi per valutare il rischio dell’assicurato.
Strumenti di Sicurezza Fondamentali
- Autenticazione a più fattori (MFA): Questo è il requisito di sicurezza più comune e cruciale. Le polizze cyber spesso richiedono esplicitamente che l’MFA sia abilitato per tutti gli accessi remoti (VPN), per l’accesso ai sistemi di posta elettronica (specialmente gli account amministrativi) e a qualsiasi sistema che gestisce dati sensibili. La mancanza di MFA può invalidare una richiesta di risarcimento in caso di attacco, come il phishing.
- Endpoint Detection & Response (EDR): Strumenti EDR monitorano costantemente i dispositivi (PC, server) per rilevare attività sospette in tempo reale. Le compagnie assicurative li preferiscono rispetto ai tradizionali antivirus, perché offrono una protezione più proattiva contro minacce complesse come il ransomware.
- Gestione degli accessi (IAM – Identity and Access Management): Sistemi che garantiscono che ogni utente abbia accesso solo alle risorse necessarie per il proprio lavoro (principio del “minimo privilegio”). Gli assicuratori richiedono che le aziende abbiano un controllo rigido su chi può accedere a cosa.
Misure di Prevenzione e Risposta
- Backup e Disaster Recovery:È un requisito fondamentale. Le polizze cyber chiedono che i backup dei dati siano regolari, testati e, soprattutto, “isolati” dalla rete principale per prevenire che vengano compromessi da un attacco ransomware.
- Piani di risposta agli incidenti: Avere un piano ben definito su come reagire a un attacco (e un team o un consulente esterno che può essere chiamato rapidamente) è un requisito comune. Le polizze di cyber insurance spesso offrono l’accesso a una rete di esperti forensi, legali e di PR che supportano l’azienda nella gestione della crisi.
- Formazione e consapevolezza del personale: Le assicurazioni riconoscono che l’errore umano è un vettore di attacco primario (phishing, social engineering). Richiedono che le aziende abbiano programmi di formazione regolari per i dipendenti per riconoscere e segnalare le minacce.
Il settore sta vivendo una fase di profonda trasformazione, spinto da minacce sempre più sofisticate e dalla crescente consapevolezza del rischio informatico. Le compagnie assicurative si stanno adattando, offrendo prodotti più flessibili e integrando servizi di prevenzione per supportare le aziende nella gestione del rischio cyber ancora oggi molto sottovalutato nel vecchio continente.